Dio santo, vedo che nel nostro piccolo campione di italiani ci sono praticamente due costanti!
1) si finisce per andare a lavorare all'estero.
2) ci si prende un'altra laurea.
Il punto è che il nostro paese è davvero sconfortante, quindi o uno ci crede e poi si trasferisce oppure mette da parte il disegno e fa altre cose (tipo io che nel giro di due materie mi laureo in economia)...certo, per me andare a vivere fuori non è affatto un problema (anzi, è un desiderio

), mi preoccupa anzi l'ipotesi in cui per motivi burocratici etc. rimango intrappolato qui.
Comunque, io ho fatto il grande passo e ho deciso di mettere da parte l'economia (ho 22 anni), se mi laureo in tempo ad aprile dovrei iniziare a studiare arte a Firenze.
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